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martedì 2 settembre 2014

TOUR OF DOLOMITI:Selva di cadore-Staulanza-Duran

Partenza: Santa Fosca
Arrivo: Santa Fosca (Selva di Cadore)
KM:75
DISLIVELLO:2000 mt circa
DIFFICOLTA’: MEDIO 
ALTITUDINE MASSIMA: 1773 Passo Staulanza
TEMPO PERCORENZA MEDIO:4h circa
Oggi ho provato questo giro, partendo come al solito da Selva di Cadore e dirigendomi verso il Passo Staulanza. Prima asperità del tour, direi piuttosto semplice da questo versante.Sono circa 6-7 km con pendenze medie del 6%, ci sono alcuni brevi tratti più pendenti ma poca roba. Velocemente raggiungiamo il punto più alto del Passo e scendiamo per Dont, dobbiamo passare Pecol di Zoldo e altre località per arrivare nel paese ove inizia il Passo Duran che collega la val zoldana con la val agordina. Non l'avevo mai fatto per cui la curiosità era tanta. Bel passo, parte subito con un 500 metri al 14% che può impensierire ma per fortuna dopo è meno pendente ,ci saranno ancora tratti con punte da 13-14%. E' una salita irregolare , sono 8 km e non è una passegiata, credo che mediamente serviranno 45 minuti per raggiungere il passo. Dopo il meritato break per vestirsi e altro scendiamo per Agordo. Discesa molto bella, veloce con curve ampie e un ottimo il fondo stradale, sono 12-13km per arrivare giù ad Agordo a 600 metri slm. Questo giro rispetto agli altri siamo a quote più basse e quindi da preferire in giornate fredde o con possibili pioggie. E' molto diverso correre sui 2000 metri rispetto ai 1000-1500 metri , ci possono essere anche 6-7° di differenza. 
Una volta ad Agordo procediamo per Alleghe (Alie) , 20 km non proprio belli da fare perchè siamo in una strada  piuttosto trafficata (statale agordina) , meglio fare il giro durante la settimana e non in pieno agosto. Comunque sia  basta prestare la giusta attenzione e alla fine tutto fila liscio. Per raggiungere Alleghe impiegheremo circa 1 ora, fare attenzione appena dopo Taibon Agordino è presente una galleria di 1km . E' importante evitarla, per farlo 50 mt prima della gallerie prendere la strada a sinistra (vecchia strada) mantendo poi la stradina a destra e si notarà una sbarra, proseguire in quella strada solo per pedoni o ciclisit che affianca la gallerie. Alla fine potremo ritornare sulla statale e proseguire per Cencenighe e poi Alleghe. Questa strada è costantemente in salita ,anche se piuttosto blanda, alla fine avremo fatto almeno 400 metri di dislivello. Arrivati ad Alleghe costeggiamo il bellissimo lago e proseguiamo per Caprile. Ora si possono scegliere quali salite fare per raggiungere Selva di Cadore. La prima  parte prima di Caprile e sono 5 km con ultimo km impegnativo, la seconda parte nel centro di Caprile e qui è più lunga , almeno 7 km di salita per raggiungere il Belvedere , a Rucavà svoltare a destra, per poi proseguire per Colle santa Lucia e Selva. La terza è dopo Caprile ed è la prima parte del Falzarego. Al bivio per Arabba girare a destra e ancora a destra per raggiungere il bivio per il Belvedere a Rucavà , qui girare a sinistra per Belvedere-Colle Santa Lucia-Selva.Oggi ho scelto la numero due.
Alla fine sono 2000 metri di dislivello, un giro medio fondo con alcuni tratti impegnativi nel passo Duran. Non è panoramico come altri precedentemente descritti ma ha i suoi vantaggi, il primo su tutti è che è meno rischioso per il freddo e per l'altura , l'altro è che potremo anche iniziare da Agordo località più facile da raggiungere dalla provincia di Venezia o Treviso e quindi da farlo anche in giornata.Volendo si può correre anche procedendo in senso inverso e non dovrebbe cambiare molto a parte qualche chilometro in più sul Duran e su Staulanza , ma dopo questo ultimo passo sarà tutto in discesa. Ricodo che nel 2012 il giro d'Italia aveva proprio fatto questo giro , solo che avevano proseguito per il Giau per arrivare a Cortina. Ricordo la vittoria di Rodriguez su Hesjendal e Ivan Basso. 
 Se si vuole aggiungere chilometri per renderlo difficile basterebbe da Agordo proseguire per  Fiero di Primiero e il Passo Rolle per poi congiungersi al Passo San Pellegrino e scendere a Cencenighe. In questo caso saranno almeno 50-60 km in più e credo almeno altri 1000 metri di dislivello.






martedì 26 agosto 2014

TOUR OF DOLOMITI: Selva di Cadore - Pordoi - Fedaia


Partenza: Santa Fosca
Arrivo: Santa Fosca (Selva di Cadore)
KM:80
DISLIVELLO:2200 mt circa
DIFFICOLTA’: MEDIO 
ALTITUDINE MASSIMA: 2239 Passo Pordoi
TEMPO PERCORENZA MEDIO:4h-4h30min.
Altro giro molto bello e non difficilissimo da fare è Pordoi e Fedaia. Lo propongo in questo ordine, nel senso inverso è più difficile in quanto le salite sono più lunghe e più dure in particolare il Fedaia. Con questo percorso oltre a questi due passi dolomitici, dobbiamo percorrere altri 5 km da Caprile a Selva di Cadore in salita. Sono la prima parte del passo Giau.  
Il mio giro inizia da Selva di Cadore , volendo si può iniziare da Arabba o da Caprile , cambiano i chilometri ma il dislivello rimane circa lo stesso. Da Selva si percorre la strada del belvedere, passando Livinalongo , il bivio con il Falzarego , Andraz e si arriva dopo 23 chilometri circa ad Arabba dove inizia il Podoi. Da questo versante sono 9 km con pendenza media al 7/8% non difficile, anzi direi piuttosto pedalabile. E' piacevole da fare, se non si forza e si tiene le pulsazioni basse. Una volta sul Pordoi e visti i due monumenti dedicati al cilcismo ,la sfinge intitolata al mitico Coppi (4 volte primo quassù)  ed il monumento dedicato al giro d'italia con la bicicletta di Gibo Simoni, si scede per Canazei. Se non sbaglio sono 10-12 km. Il fondo stradale è ottimo  e la discesa è divertente! Siamo circa a metà del giro. Ora basta proseguire per il passo Fedaia. Altri 9km di salita, i primi 6/7 con pendenze abbastanza regolari all'8% e poi una volta passata la prima galleria spiana per 2km sino al lago e al passo. Una salita più semplice rispetto al Pordoi, ma essendo la seconda del giro da non sottovalutare. A questo punto scendiamo per il versante più famoso del passo, definito il "cimitero dei ciclisti" per via delle sue pendenze negl'ultimi 5 km. Al dire il vero, chi sostiene questo credo non abbia mai provato il grappa da Fietta o da Cavaso o peggio ancora da Possagno....comunque la discesa è bella e nel rettilineo della "Capanna Bill" si può raggiungere velocità elevate (anche i 100km/h per i prof), fare attenzione! Si passa Malga Ciapela e si scende sino a Caprile e da qui inizia l'ultima salita. Appena dopo Caprile si gira a sinistra per raggiungere Selva di Cadore. Sono 4-5 km non difficili se non l'ultima parte che ha pendenze attorno al 10%.  
Variante: se iniziamo il giro da Arabba, quando si scende dal Fedaia e prima di Caprile svoltare a sinistra per il Falzarego , dopo alcuni chilometri si raggiunge il bivio per Arabba e si deve girare a sinistra. 
Il giro merità, però fare attenzione al meteo. Notoriamente la Marmolada con nuvole è sinonimo di pioggia in montagna, e quando piove sono dolori anche in piena estate! 

Alla prossima







mercoledì 20 agosto 2014

TOUR OF DOLOMITI: Selva di Cadore - SellaRonde


Partenza: Santa Fosca
Arrivo: Santa Fosca (Selva di Cadore)
KM:100-105
DISLIVELLO:2700 mt circa
DIFFICOLTA’: MEDIO-DIFFICILE
ALTITUDINE MASSIMA: 2239 Passo Pordoi
TEMPO PERCORENZA MEDIO:5h30m-6h massimo.
Questo tour è molto bello da fare in bici da strada. Io lo propongo da Selva di Cadore ma volendo ci si può avvicinare a Colle oppure a Livinalongo o per renderlo semplice ad Arabba.
Da Selva di Cadore percorre la strada del belvedere, si passa la salita del Falzarego, evitandola, si prosegue per Arabba, si passa Andraz , il Forte e finalmente si arriva ad Arabba, paese situato ai piedi di 2 dei 4 passi del SellaRonde. Il mio giro prosegue in senso antiorario, quindi si sale il Campolongo, passo che collega Arabba a Corvara. Arriviamo a quota 1850 circa, il passo è breve 4km circa e non presenta difficoltà particolari, qualche tratto attorno al 10% , mediamente al 7% circa. Una volta affrontato abbiamo già percorso circa 30 km ed 1h e 30min circa. Da segnalare presenza di fontana nel Passo. Se serve meglio riempire borracce. Poi via giù per Corvara , bella località della Badia, qui girare a sinistra per il Passo Gardena, il più lungo e duro del giro. Sono altri 9km mediamente al 8% con punte al 10%. Si arriva ad oltre 2000 mt, il giro ora resta sempre sopra ai 1800mt. E' il versante più duro del Gardena , molto carino come tutti i passi da queste parti. Su hai una bella visuale. Dopo un breve riposo per mangiare e vestirsi, (consigliato) si continua per il Passo Sella, discesa piuttosto freddina, per via di un bel dritto all'ombra della montagna. Fare attenzione dopo 5km c'è un bivio per proseguire sul Sella. Altri 5km circa di salita molto carini , niente di impegnativo se non l'altura e la stanchezza che dovrebbe iniziare a farsi sentire. Il Passo per me è molto bello, su c'è un bellissimo panorama ed è un pò più piccola come area rispetto al prossimo passo, forse il più famoso, il Pordoi. scendendo per il Sella dobbiamo fare attenzione a non proseguire per Canazei (altrimenti sono dolori) ma nel bivio girare a sinistra per il Pordoi. Altri 6km circa media all'8%. ultima asperita del SellaRonde. Il versante è sicuramente più breve e semplice rispetto a quello di Arabba (9km) ma attenzione , il Passo è alto siamo oltre i 2200mt e dobbiamo avere la giusta concentrazione. Ora la fatica si sentirà. Il Pordoi è bello, niente da dire. Sono presenti hotel,rifugi, funivia e soprattutto il famoso monumento a Fausto Coppi. In ricordo delle sue incredibili gesta su questo passo!
Bene ora, dopo una giusta sosta panino/barretta, scendiamo ad Arabba. Il fondo stradale nei passi sono ottime e quindi non ci dovrebbero essere problemi. Ad Arabba volendo ci sono delle fontane per fare il pieno in borraccia. Ora si riparte per la discesa e qualche falsopiano procedendo in senso inverso rispetto all'inizio del giro, quindi si passa il Forte, Andraz,il bivio Falzarego, Livinalongo e finalmente si inizia la penultima asperita. Io la chiamo salita Belvedere, sono 2,5Km con 200mt di dislivello circa all'8% con punte al 10%. Ecco dobbiamo cercare di avere ancora gambe ed energie altrimenti qui sono dolori. Una volta fatto a destra possiamo fermarci ed ammirare il Belvedere , un terrazzo naturale incredibile , abbiamo 700-800 metri di dislivello e possiamo ammirare dall'alto il lago di Alleghe, Caprile, Rocca Pietore e la parte iniziale del Fedaia. Proseguiamo il giro oramai alla fine , passiamo Colle Santa Lucia e torniamo a Selva. Ora abbiamo ultima asperità per arrivare a Santa Fosca, un rettilineo di 800 metri al 10%. Mette a prova le gambe!! Se lo fai bene , vuol dire che per te il giro è poca roba e potresti dare di più, viceversa se il giro è stato duro qui non si fà sconti. In questo caso consiglio prenderla con filosofia e salire agile!!! :-)
Consiglio il giro , come chilometri e come percorso similari al percorso medio della Dles Dolomiti, solo a chi ha ottimo allenamento. Per chi non ne ha tanto, meglio partire da Arabba e fare il giro! il paesaggio e le salite meritano!










mercoledì 13 agosto 2014

TOUR OF DOLOMITI: Passo Falzarego - Passo Giau

Partenza : Santa Fosca (Selva di Cadore)
Arrivo: Santa Fosca (Selva di Cadore)
KM:55-60
DISLIVELLO:1700 mt circa
DIFFICOLTA’: MEDIA
ALTITUDINE MASSIMA: 2236 Passo Giau
TEMPO PERCORENZA MEDIO:3h-3h30.

Partenza vicino a Selva di Cadore , paese ai piedi del Giau, si prosegue per Colle Santa Lucia, Località Belvedere, Livinalongo e si prosegue per Andraz sino a raggiungere il bivio del Passo Falsarego. Si gira a destra e si inizia così il primo passo (abbiamo già percorso 15 km e fatto almeno 2-3 km in salita,ottimi per scaldare le gambe). Per raggiungere lo scollinamento servono 9,5km con pendenze medie del 6%, alcuni tratti all’8%,niente di particolarmente impegnativo , ma visto l’altitudine del passo e l’esposizione al vento degli ultimi 2 km comunque da non sottovalutare. Si arriva in cima mediamente in 40-45 minuti. Consiglio di non esagerare, mantenere il fondo medio circa. Una volta giunti al Passo, vestirsi e mangiare qualcosa e scendere per Cortina. Discesa semplice , larga e bella. E’ piuttosto trafficata per cui fare attenzione anche se il fondo stradale è ottimo. Ad un certo punto , a Pocol, si arriva al bivio per il passo Giau. Ultima asperita, per niente facile anche se è il versante meno impegnativo. I primi 2 km sono semplici, pendenza 3-4% massimo , poi inizia un tratto di 4-5 km con pendenze varie. Si passa da 12-13% a 5-6% , in pratica salita irregolare , impegnativa che permette di rifiatare. Ultimi 2-3km invece sono simili all’altro versante, costanti al 10%. Bellissimo l’ultimo chilometro , si snoda in un bellissimo panorama in alta quota. Una volta in cima , rivestirsi mi raccomando, e scendere nella bellissima e tecnica discesa. Sempre costante, si raggiungono anche i 70km/h volendo , con molti tornanti larghi e belli da fare.
Una volta passato il “Baccalin” alla fine della discesa girare a sinistra per Selva di Cadore. Nel caso si ha ancora energie e si vuol provare le gambe a Selva c’è un rettilineo al 12% lungo circa 800mt da fare a tutta!! J